“Una struttura magnifica, che meriterebbe di essere valorizzata ed invece è lasciata a marcire, tanto da trasformarsi in un rudere dimenticato da tutti”. E’ la denuncia di Movimento città Sostenibile e del Movimento 5 Stelle Airola nei confronti dello stato di incuria che aleggia sulla splendida collina di Monteoliveto.
Una struttura antichissima, datata (stando ai rilievi ed ai campionamenti effettuati dalla competente sovraintendenza) al X secolo . Ma ai danni causati dagli antichi popoli che attraversavano la nostra Penisola, si aggiungono quelli del tempo e dell’incuria.
Il castello, sito in una zona che consente un’ampia visuale sulla valle Caudina, appare circondato da transenne e nastri segnalatori che fanno capire come la struttura sia stata dichiarata (da tempo) inagibile. Il tetto inesistente le pietre delle mura stanno cedendo l’una dopo l’altra. Ciò che resta e si riesce ancora intravvedere tra la folta vegetazione di rampicanti e alberi ad alto fusto presente all’interno e all’esterno dell’area del castello è qualche muro perimetrale, qualche rudere di torretta e locali che, probabilmente in passato, erano adibiti a stalla o scuderia. Una piccola fetta di passato “pericolante” che rischia di scomparire, eliminando ogni traccia della presenza dell’antichissima residenza dei Normanni (del Conte Rainulfo).
A pensare che accanto a questo sito che, ai suoi tempi, doveva presentarsi come maestoso e vigoroso vi sono 2 monumenti importanti come quella del Monastero con la chiesa di S. Gabriele della stessa epoca e della Chiesa di Santa Maria dell'Addolorata, edificata nel XIV secolo che insieme potevano contribuire a divenire la più importante attrazione turistica della provincia di Benevento. Quello che dunque poteva essere un potenziale polo turistico con uno straordinario bel vedere si presenta come uno scempio per la storia e per le radici di un intero popolo.
Non si deve dimenticare, però, che quel castello, o meglio, le poche pareti rimaste completamente avvolte dalla vegetazione, sono di proprietà di privati che non hanno nessuna intenzione di salvaguardare la struttura ,mostrandosi poco disposti ad accettare le tante soluzioni proposte dai due movimenti per renderlo accessibile per visitarlo, anche per qualche giorno all’anno, abbiamo perso un occasione, come la possibilità di accedere a un finanziamento di 2 milioni di euro stanziati dalla regione Campania per il recupero di monumenti storici a condizione che i proprietari concedessero con un contratto di comodato d’uso gratuito il castello x 20 anni , e per questi motivi che è difficile intervenire per recuperare il sito. La sovraintendenza competente completamente assente – le istituzioni impotenti, Comune, Provincia e Regione, che dovrebbero disporre di un capitale per procedere ad un esproprio dei terreni e ad un lavoro di ripristino di quelle pareti che, da anni, si sorreggono per miracolo. Si dovrebbe procedere, inoltre, ad un lavoro curato da degli esperti che potrebbero riportare alla luce anche ulteriori ed eventuali locali del castello. Ma il Movimento città Sostenibile e il Movimento 5 Stelle Airola continuano nel loro dire: “L’intera zona è coperta dall’ombra dell’indifferenza, in primis quella delle istituzioni. In Campania sono stati ristrutturati numerosi castelli, anche più moderni della struttura “del Castello di Airola”. Il nostro castello è stato gettato nel dimenticatoio”
il Movimento città Sostenibile e il Movimento 5 Stelle di Airola, non si arrenderanno e continueranno la loro battaglia per liberare il castello di Airola dai privati e consegnarlo alla comunità.
Nel mese di febbraio 2011 il Movimento 5 Stelle di Airola si impegnò a ripulire un monumento alla memoria storica di Airola quale "il lavatoio" (foto al lato).
Il giorno 6 ottobre 2012 siamo ritornati sul luogo ed abbiamo potuto constatare che il sito è ritornato in uno stato di completo abbandono (foto in basso).
Possibile che l'amministrazione comunale in questi anni non ha provveduto ad un minimo di manutenzione? Inoltre abbiamo notato che anche il flusso d'acqua è stato chiuso.

“Ho appena firmato la rinuncia (vedi sotto) all’indennità di carica di Vice Presidente, pari a 3.244,22 centesimi di euro al mese, così come avevamo promesso durante la nostra campagna elettorale. Per quanto riguarda l’altro privilegio, quello delle auto blu, l’abbiamo già detto mille volte: noi rinunciamo a questo tipo di benefit. La macchina resterà parcheggiata da qualche parte. A noi non interessa. Non utilizzeremo assolutamente l’auto blu.”
Questa mattina alcuni rappresentanti del Movimento 5 Stelle di Airola hanno protocollato al comune le 164 firme raccolte contro l'introduzione, nella nostra Città, di parcheggi a pagamento delimitati da strisce blu. Ora attendiamo, nei tempi previsti dallo Statuto, che l'amministrazione si esprima in merito.
Il Movimento 5 Stelle di Airola organizza per domenica 7 ottobre 2012, dalle ore 10.00 alle 13.30 e dalle 16.00 alle 20.00 presso il Corso Montella, una raccolta firme contro l'introduzione delle strisce blu all'interno del territorio cittadino. Al gazebo sarà possibile compilare un questionario (anonimo) per recepire la vostra opinione sull'argomento e sottoporla ai nostri amministratori. Nella stessa giornata saranno raccolte le firme per introdurre nel nostro comune il Regolamento di Partecipazione Popolare, il quale permette determinati istituti di partecipazione da parte dei cittadini, circa le decisioni assunte dalle amministrazioni comunali.

